Dolomiti: Viaggio Fotografico

Aggiornamento: 16 nov 2021

Mi ritengo fortunata ad avere la maestosità delle Dolomiti vicino casa, ma questo non significa che conosca ogni singola località. Al contrario ce ne sono ancora molte da spuntare nella mia lista. E anche se difficilmente torno nei luoghi che ho già visitato, mentre organizzavo il viaggio per sole donne sulle Dolomiti, nella mia mente si sono materializzati quel sentiero e quei laghi. La metamorfosi delle stagioni, che trasforma e colora la terra creando paesaggi distinti e magnifici, rende le emozioni autunnali diverse da quelle estive.



Avevo osservato quel sentiero e quei laghi immersi nei colori caldi dell’autunno, e ora, in una mattina di luglio, era il verde a prevalere, illuminato dal sole che ci avrebbe accompagnate per tutta la durata dell’escursione.


Caderzone Terme è stato il nostro inizio. Tredici donzelle armate di scarpe da montagna, uno zaino con l’essenziale per una notte in rifugio e un grande sorriso sulle labbra. Insieme a noi, Alice, la mia fotografa fidata, amante almeno quanto me della natura e della montagna. Con lei, oltre allo zaino e alla sua reflex, una tenda per costruirsi una personale camera singola con vista sul lago di San Giuliano.


Partendo da un fitto bosco, dove il dislivello è notevole ma breve, abbiamo raggiunto una malga con vista sulle cime ancora innevate e sui boschi a perdita d’occhio. Ci meritavamo un po’ di riposo, allora ci siamo sdraiate sull’erba soffice respirando a pieni polmoni l’aria fresca e mangiando un panino fra qualche risata.


Abbandonata la malga, dopo una ventina di minuti di cammino, abbiamo ammirato il lago di Vacarsa, un piccolo gioiello incastonato tra le montagne, che si è mostrato in tutta la sua bellezza mentre proseguivamo verso il punto più alto del percorso.



Salendo in quota la vista delle montagne e della natura circostante (insieme alla pendenza del sentiero) ci ha obbligate a fermarci, ma raggiunto il passo lafatica si è dissolta ed è rimasto solo lo stupore. Davanti a noi la maestosità della catena dell’Adamello che dominava tutto il paesaggio, i due laghi di Caderzone e di San Giuliano; a valle le tonalità del verde che si accendevano e mutavano con un colpo di vento mentre l’aria fresca, pungente, ci muoveva i capelli a tal punto da non riuscire a dominarli. Tutto quello che avevamo desiderato.


Dopo un momento di silenzio, con il fiatone e la felicità nel cuore, siamo scese verso il rifugio San Giuliano percorrendo un sentiero nel bosco e costeggiando i due laghi che prima avevamo ammirato dall’alto. Al confine del bosco, il rifugio, una piccola chiesetta adiacente al lago San Giuliano e una pace che profumava della birra che ci attendeva all’arrivo.



Prima del calare del sole abbiamo avuto il tempo per passeggiare, osservare e parlare tra noi. Una piccola lezione di fotografia e uno shooting fotografico di Alice per ciascuna di noi hanno completato una giornata ricca di emozioni e di bellezza. Abbiamo aspettato all’aperto che la notte diventasse piena, sperando, nonostante il cielo coperto, in qualche stellata da raccontare. Mentre Alice, con un lancio, ha montato la sua tenda, assicurandosi un posto in prima fila per le luci dell’alba, io e le altre donzelle ci siamo contese l’unico bagno del rifugio. Alla fine, però, passato il nostro trambusto, è calato il silenzio.



Che cosa ci avrebbe regalato il nuovo giorno? Un percorso attraverso un bosco, che ci avrebbe ricondotte al punto di partenza, e le meravigliose cascate di Nardis, nella val di Genova, da contemplare da un punto panoramico inaspettato. Ma in quel momento, poco prima di entrare nel mondo dei sogni, nella mia mente c’era spazio solo per i colori della giornata trascorsa: il verde dei boschi e l’azzurro del cielo, moltiplicato dalla superficie dei laghi, mi auguravano una notte di buon riposo. Per questo ho sorriso mentre sussuravo “Buonanotte donne”.


Foto credits Alice Lanciai

@in_the_middle_of_wonderland_ph

14 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti